La presidente della VI commissione tecnica dell’intergruppo parlamentare sud, aree interne, isole minori, ing. Paola Marone, apre l’evento “CAM in edilizia: variazioni normative e modelli applicativi”.
Data:
18 Giugno 2026
Il convegno è stato fortemente partecipato con presenze medie di oltre 400 collegati. Patrocinato dagli ordini professionali tecnici: ingegneri, architetti, geologi, geometri, partenopei o campani, che hanno rilasciato i crediti formativi, da associazioni di categoria Angaisa e Federcomated, dalla associazione A.ED.EM., attiva nel campo dell’edilizia e manutenzione, dall’on. Caramiello, presidente dell’intergruppo parlamentare, ha suscitato grande interesse.
Lo scorso 3 dicembre 2025 è stato pubblicato in G.U. il D.M. 24 novembre 2025 che adotta i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia, con entrata in vigore dal 2 febbraio 2026, abrogando il D.M. 23 giugno 2022.
Tale revisione si è resa necessaria per adeguare i CAM al nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023), alle più recenti evoluzioni tecnologiche, alla normativa ambientale ed all’andamento dei mercati.
In 8 anni i CAM edilizia sono cambiati profondamente: sono stati ampliati ed articolati richiedendo competenze sempre più trasversali.
La relazione CAM è obbligatoria per tutte le opere pubbliche ma deve produrre realmente opere “sostenibili” e non essere un mero adempimento formale.
L’integrazione tra DNSH e CAM rappresenta la chiave di volta per la conformità ambientale: se il DNSH agisce come principio generale di salvaguardia “non nuocere”, i CAM forniscono i requisiti tecnici operativi per realizzare l’opera “come costruire”.
In conclusione la presidente Marone si è impegnata a presentare all’on. Caramiello un’istanza che evidenzi la necessità di riformulare le parcelle dei professionisti impegnati nell’applicazione del nuovo decreto, mediante la redazione di apposita relazione.

Ultimo aggiornamento
18 Giugno 2026, 14:30
GRUPPO MARONE 




